
Gin Basil Smash
Forte (20%)
La Germania non è il primo paese che viene in mente quando si pensa ai cocktail, ed è proprio questo a rendere i suoi contributi così sorprendenti. Una nazione rinomata per birra e vino ha costruito in silenzio una cultura del bar sofisticata che si colloca tra le migliori d’Europa, con Berlino e Amburgo che ospitano alcuni dei cocktail bar più innovativi del continente. Il vero dono della Germania alla mixology, però, vive nella bottiglia — il Jägermeister, un tempo liquidato come shot da confraternita, è stato recuperato da bartender seri che ne apprezzano la complessa miscela di 56 botanicals. Il Kümmel, un antico liquore aromatizzato al cumino dei prati, era un pilastro delle ricette di cocktail del diciannovesimo secolo prima di finire nell’oblio. E Underberg, Killepitsch e una vasta tradizione di bitters alle erbe e digestivi rivelano un palato tedesco che ha sempre inclinato verso l’erbaceo e il medicinale. L’Hugo Spritz, una moderna creazione a base di fiori di sambuco e prosecco nata nelle Alpi di lingua tedesca, ha conquistato le terrazze europee in tempo record. L’identità cocktail della Germania non è appariscente — è precisa, erbacea e costruita con la stessa mentalità ingegneristica che il paese porta in tutto il resto.
Recipes

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